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Alla scoperta del Data-driven Learning

La crescente mole di dati generati ogni giorno, disponibili per la creazione di contenuti e la descrizione di fenomeni circostanti, ha influenzato in modo considerevole una vasta gamma di settori. Da vari anni, sentiamo parlare di “data science” o di “data journalism”, ad esempio. Il settore dell’apprendimento linguistico, legato in particolare alle lingue seconde, non è da meno.

Il 29 marzo 2019 si svolgerà presso l’Università per Stranieri di Perugia una giornata di studi dedicata al cosiddetto “Data-driven learning”. La giornata, intitolata “Discovering Data-driven learning: how corpora can help translators and learners of a second language” è l’esito del Bando Cassini, che ogni anno si rivolge a dottorandi e giovani ricercatori finanziando un progetto relativo allo svolgimento di una giornata di studio che si proponga di creare un’occasione di confronto tra studiosi italiani e francesi. Il progetto di Luciana Forti, dottoranda in Linguistica applicata dell’Università per Stranieri di Perugia, è risultato uno dei 15 progetti finanziati in tutta Italia nell’ambito dell’edizione 2018 del bando. Insieme alla prof.ssa Stefania Spina, docente di Linguistica (http://sspina.blogspot.com), la dottoranda ha dunque curato l’organizzazione di questa giornata, con l’obiettivo di fornire una panoramica delle modalità con cui i dati possono essere utilizzati in varie lingue da parte di traduttori e apprendenti di una lingua seconda.

Abbiamo quindi chiesto a Luciana Forti di spiegarci cosa si intende esattamente per “Data-driven learning”. 

“Il Data-driven learning viene spesso abbreviato in DDL”, ci spiega la studiosa, “e significa letteralmente ‘apprendimento guidato dai dati’. I dati in questione riguardano l’uso della lingua in contesti comunicativi reali, che solitamente si raccolgono in corpora”.

Ma perché Data-driven learning, e non semplicemente “Data learning”, come “Data journalism” e “Data science”?

“Perché nell’ambito dell’apprendimento” continua Luciana Forti, “il Data-driven learning è stato associato, fin dai suoi inizi, negli anni ’80 del secolo scorso, a un preciso orientamento pedagogico che mette al centro dell’apprendimento l’apprendente stesso, e non l’insegnante. Attraverso l’uso diretto dei dati, l’apprendente viene infatti guidato dall’insegnante verso l’osservazione delle regolarità presenti negli usi linguistici reali, dalle quali sarà poi in grado di elaborare una generalizzazione d’uso che potrà usare in altre parti della lezione o, più generale, nei suoi usi successivi della lingua. Secondo la teoria costruttivista, infatti, una conoscenza sviluppata dall’apprendente in autonomia o in forma guidata dall’insegnante sarà più flessibile e durevole rispetto a quella “trasmessa” dall’insegnante”.

Di Data-driven learning e dunque delle nuove tecnologie per l’apprendimento si discuterà in occasione di questa giornata di studi.

L’evento avrà inizio alle ore 14 presso la Sala Goldoni di Palazzo Gallenga, a Perugia. Nei dieci minuti successivi a ciascuna presentazione e durante la tavola rotonda che concluderà la giornata, verrà stimolata la discussione tra relatori e pubblico per confrontarsi sulle potenzialità e le sfide che questo approccio pone oggi nella traduzione e nell’apprendimento linguistico.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi. La giornata di studio è GRATUITA ed aperta a tutti. Per i partecipanti, sarà possibile richiedere un attestato di partecipazione, mentre per chi non potrà essere presente a Perugia in questa occasione sarà disponibile il servizio di videostreaming.

Per avere maggiori informazioni: https://www.unistrapg.it/it/discovering-data-driven-learning

 

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